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Saracinesche di pub e locali notturni abbassate, nel centro
storico, per la Notte bianca. È la forma di protesta minacciata da alcuni
gestori della zona compresa tra Campo deFiori e piazza Navona, fermamente
contrari allipotesi di chiusura anticipata alluna. Un progetto avanzato
nelle ultime settimane, per alcune aree più calde del centro,
dallassessore capitolino al commercio Daniela Valentini e dal presidente
del I Municipio Giuseppe Lobefaro. «Questo provvedimento ci farebbe
fallire - dicono alcuni di loro - Già paghiamo affitti stratosferici per i
locali, ci hanno imposto di mettere una sola fila di tavolini allaperto e
di chiudere alle due, mentre a Testaccio si tira fino allalba. Chiudere
alluna sarebbe veramente troppo». I titolari dei locali chiedono un
confronto con lamministrazione. «Siamo disposti a trovare una soluzione
che vada incontro alle esigenze di tutti - spiegano - ma non possiamo
pagare sempre noi». Anche le associazioni di categoria sono pronte
allo scontro. «Non ci risulta che siano in cantiere provvedimenti del
genere - dice Pepi Liborio, presidente romano della Fiepet-Confesercenti -
ma se si verificasse siamo pronti alla serrata. Su questo punto saremo
intransigenti». Ma dal I Municipio arriva un progetto alternativo. La
commissione consiliare sul commercio, presieduta da Andrea Casu, sta
studiando una proposta che prevede di mantenere alle 2 lorario di
chiusura in tutto il centro storico, anticipando a mezzanotte lo stop per
i tavolini allaperto nelle aree a rischio. Lobefaro, dal canto suo, ha
chiesto al comandante dei vigili urbani del I gruppo, Angelo Giuliani, di
individuare le zone in cui potrebbero rendersi necessari provvedimenti ad
hoc. Proprio dalla polizia municipale, peraltro, arriva unaltra
ombra sulla Notte bianca. Secondo il responsabile romano del sindacato di
categoria Sulpm, Gabriele
Di Bella, sarebbe a rischio il servizio di vigilanza per il 18 settembre,
«perché non è più sostenibile che lamministrazione capitolina lasci nel
buio più profondo il Corpo, carente di 1.750 persone e senza fondi
straordinari per affrontare situazioni importanti e difficili».
El.Pan. e Fa.Ro. |